Di 24 Giu 2022Vivere Slow

Siamo generalmente convinti che l ’innovazione sia un processo tecnologico. Questo è vero, ma non sempre. Un racconto di innovazione è certamente quello dell’azienda agricola Alfano

Aurelio Alfano con la sua famiglia si occupa dei terreni di famiglia. Terreni provenienti dai nonni ed implementati con acquisti successivi per arrivare all’attuale consistenza di 25 ettari. Non sono tantissimi ma neanche pochi ed è già una dimensione che consente di guardare in prospettiva.

I ficodindia

In un’area tradizionalmente vocata a grano ed olio dodici anni fa impiantano il primo ficondindieto di circa 400 esemplari. Una coltura siciliana sconosciuta in queste aree. Altri 400 esemplari piantati in tempi più recenti entreranno a breve in produzione. Per una produzione complessiva che nell’ultima campagna si è assestata ai 10.000 kg.

L’azienda produce olio ed ortive, ed ha avviato processi di trasformazione dei prodotti. Dalla salsa, alle confetture di ficondindia, ai fiori di ficodindia molto ricercati in erboristeria, alle cipolle di Bisacquino, famose per la dolcezza.

Da poco tempo è stato impiantato un frutteto di fichi e di mele-cotogne. L’idea è quella di introdurre colture che si prestino alla trasformazione. I fichi è noto possono essere essicati e trasformati in marmellate. Le mele-cotogne, per l’alto contenuto di pectina sono un ottimo addensante per le marmellate. E possono essere esse stesse ingrediente base di alcune ricette tradizionali.

A questo approccio si associa una innata naturalezza di Aurelio nella comunicazione.

Aurelio è il prototipo di un moderno agricoltore, in grado di ricercare nuove strade, innovando le colture, immaginando prima di avviare gli impianti l’evoluzione dei processi di trasformazione, e mostrando una attitudine a raccontare e raccontarsi da fare invidia ai professionisti del settore.

Ospitalità e turismo

Tra le varie iniziative della piccola azienda che conduce con tutta la famiglia la possibilità di ospitare gruppi con tende nel piccolo promontorio sovrastante la sede aziendale.

Noi siamo arrivati in ritardo, abbiamo effettuato le nostre riprese all’imbrunire. La luce era fantastica e Aurelio è stato perfetto nel suo raccontarsi.

Ma come ci insegna il Piccolo Principe l’essenziale è invisibile agli occhi. A telecamere spente Aurelio e la sua famiglia hanno messo in campo tutta la capacità ospitale e la gioia di vivere che rende gloriosa questa nostra terra. La giornata è finita nella degustazione di vino e prodotti aziendali. Inclusa una fantastica crostata alla marmellata di fichidindia fatta in casa.

Il nostro invito è andare a trovarli. Prenotate un po’ dei loro splenditi prodotti, fatevi raccontare un po’ dei loro sogni e progetti e godete dello splendido tramonto e dell’impagabile ospitalità.

 

Vivere Slow propone un racconto interattivo in cento tappe da un minuto. I cento microracconti rappresentano un viaggio interattivo alla scoperta di questa parte interna della Sicilia, ancora sinceramente antica ed incontaminata.

Potete seguire questo itinerario su Sicily.eu, sul canale youtube di Vivere Slow.

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