La vita da pescatore è una vita sacrificata e per certi versi incomprensibile a chi sta a terra. La giornata lavorativa può arrivare a 16 o 18 ore, tra attività di pesca e commercializzazione del pescato.

Francesco di Maggio è uno dei pochi giovani che mantiene la tradizione di famiglia pur consapevole di quanto sia duro e per certi versi anacronistico questo lavoro oggi.

 

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